Atto di costituzione
La collaborazione dei musei della Rete è regolata da un atto di costituzione, che viene qui pubblicato per essere condiviso.
PROTOCOLLO D'INTESA TRA ENTI PUBBLICI E PRIVATI PER LA COSTITUZIONE DELLA RETE DEI MUSEI ARCHEOLOGICI DELLE PROVINCE DI BRESCIA, CREMONA E MANTOVA DENOMINATA "MA_NET".
Considerato che nelle province di Brescia, Cremona e Mantova sono presenti in forma abbastanza capillare delle realtà mussali caratterizzate da un'esclusiva o prevalente connotazione archeologica delle proprie collezioni, per le quali solo una lettura complessiva delle diverse realtà mussali può restituire una rappresentazione del paesaggio storico-archeologico nella sua complessità ed articolazione;
Ritenuto fondamentale per la promozione e lo sviluppo della cultura:
1. migliorare la conoscenza dei musei aderenti, contribuendo a visualizzare la distribuzione delle realtà museali sul territorio e le loro potenzialità in termini di capacità di lettura della realtà storico archeologica;
2. favorire la collaborazione, l'interazione e il costante contatto tra i musei;
3. sviluppare iniziative e progetti comuni, nella consapevolezza che un'ottica territoriale allargata è quella che offre le migliori possibilità di individuare e comprendere fenomeni storici di portata significativa;
4. condividere le risorse per la realizzazione di questi progetti, con il fine, sul piano gestionale, di attivare una economia di scala di risorse umane e finanziarie;
Tenuto conto delle crescenti difficoltà per la destinazione delle risorse alle attività culturali dei singoli Comuni, sommata alla crescita sia dei costi specifici, sia dei costi generali per le attività inerenti ai musei;
Ritenuto che il coordinamento e la concertazione di attività comuni permettano di avere una visibilità più ampia da parte dei media, di godere di una risonanza su un territorio più vasto, di contare su un interesse maggiore da parte di possibili finanziatori pubblici o sostenitori privati, di ottenere una razionalizzazione dei calendari e una condivisione di alcuni servizi;
Fatta salva l'autonomia progettuale e operativa di ogni Comune aderente, ma confermato comunque l'impegno di ciascuno alla messa in campo di sinergie orientate verso obiettivi di qualità ed economicità e alla ricerca dell'interesse Comune;
Vista la D.G.R. 14 giugno 2002, n. VII/9393 (L.r. 1/2000 art. 4, comma 134, lettera A) – sviluppo dei sistemi mussali locali. "Approvazione dei criteri per l'assegnazione e l'erogazione di contributi alle Province e approvazione degli obiettivi e delle linee guida per l'elaborazione da parte delle Province di studi di fattibilità comprensivi dell'individuazione di progetti pilota di gestione associata dei servizi";
tutto ciò considerato, i seguenti Comuni o soggetti e relativi musei, come specificato:
- Civico Museo Ala Ponzone Comune di Cremona (CR)
- Civici Musei Comune di Crema (CR)
- Civico Museo Archeo. Antiquarium Platina Comune di Piadena (CR)
- Civico Museo Archeologico Comune di Castelleone (CR)
- Civico Museo Archeo. della Valle Sabbia Comune di Gavardo (BS)
- Civico Museo Archeo. Rambotti Comune di Desenzano del Garda (BS)
- Civico Museo Archeologico Comune di Manerbio (BS)
- Civico Museo Archeologico Comune di Manerba del Garda (BS)
- Civico Museo Archeologico Comune di Remedello (BS)
- Civico Museo di Santa Giulia Comune di Brescia (BS)
- Civico Museo Bellini Comune di Asola (MN)
- Civico Museo Parazzi Comune di Viadana (MN)
- Museo Archeo. dell'Alto Mantovano Gruppo Archeologico Cavriana (MN)
- Civico Museo Archeologico Comune di Ostiglia (MN)
- Museo Archeologico Aquaria Gallignano di Soncino (CR)
- Parco Archeologico del Forcello Bagnolo San Vito (MN)
sottoscrivono il presente Protocollo d'Intesa al fine di promuovere e incentivare in forma tra loro coordinata la cultura museale sul territorio, attraverso attività sinergiche e iniziative di coordinamento e di ottimizzazione delle risorse e si impegnano ad aderire alla Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona, Mantova, rete tematica di coordinamento fra musei archeologici o con sezioni archeologiche, definita negli obiettivi, nella composizione e nello schema di funzionamento dagli articoli seguenti.
Art. 1 - OBIETTIVI
La Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona, Mantova persegue i seguenti obiettivi:
1. migliorare la conoscenza dei musei aderenti, contribuendo a visualizzare la distribuzione delle realtà museali sul territorio e le loro potenzialità in termini di capacità di lettura della realtà storico archeologica;
2. favorire la collaborazione, l'interazione e il costante contatto tra i musei aderenti, attraverso incontri periodici, centrati di volta in volta su temi specifici, tecnici, gestionali e organizzativi;
3. sviluppare iniziative e progetti comuni, nella consapevolezza che un'ottica territoriale allargata è quella che offre le migliori possibilità di individuare e comprendere fenomeni storici di portata significativa;
4. condividere le risorse per la realizzazione di questi progetti, con il fine, sul piano gestionale, di attivare una economia di scala di risorse umane e finanziarie;
5. coordinare alcune attività dei soggetti aderenti al sistema, garantendo l'autonomia delle realtà museali esistenti e di quelle future;
6. assicurare un grado di flessibilità tale da permettere ai musei diversi livelli di partecipazione alla Rete e consentire l'ingresso di nuovi soggetti;
7. elaborare progetti condivisi per accedere a finanziamenti sia pubblici che privati;
8. nelle specifiche tematiche comuni fungere da collegamento tra i musei aderenti e la Regione e i Ministeri competenti e relative Direzione Regionale e Soprintendenza specialistiche;
9. pervenire alla stipula di una convenzione tra gli enti soggetti della rete per la formalizzazione della rete stessa.
Art. 2 – COMPOSIZIONE
La Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona, Mantova è costituita dai musei archeologici o dai musei con sezione archeologica presenti nel suddetto ambito amministrativo, caratterizzati da personale scientifico con incarico formalizzato, elencati in premessa e sottoscrittori del seguente protocollo.
I musei privi di personale scientifico che volessero partecipare alla rete possono dare delega formale a uno dei rappresentanti presenti nel tavolo di coordinamento o inviare un proprio rappresentante qualificato.
Art. 3 – GRUPPO DI COORDINAMENTO
La Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona, Mantova è coordinata dal Gruppo di coordinamento con sede variabile così composto:
- i Dirigenti o Responsabili dei singoli musei dei Comuni aderenti;
- Direttori o Conservatori o Responsabili tecnici, ufficialmente designati, dei musei aderenti;
- Gli Assessori di riferimento dei Comuni.
Il Gruppo è chiamato a svolgere prioritariamente le seguente funzioni:
1. predisporre gli atti e le azioni necessari per attuare il coordinamento previsto dal presente Protocollo d'Intesa;
2. concordare tempi e modalità organizzative dei programmi e delle attività comuni, individuando problemi e suggerendo soluzioni;
3. coordinare la programmazione e il calendario delle proposte tenendo presenti le indicazioni di ogni singolo Comune e cercando di soddisfarne gli interessi;
4. proporre strategie per ottenere economie sui costi connessi alle attività programmate;
5. identificare e strutturare proposte di collaborazione tese a favorire il rapporto dell'utenza con le attività del circuito;
6. formulare progetti su temi di interesse Comune che abbiano come strumento la trasversalità delle arti;
7. elaborare progetti per adire a finanziamenti e/o domande di contributo a sostegno delle varie attività e iniziative gestite in forma coordinata;
8. coordinare la promozione e la pubblicizzazione delle attività dei musei;
9. proporre piani di riparto degli eventuali contributi o finanziamenti.
Il Gruppo di coordinamento si riunisce almeno due volte l'anno per la programmazione e la verifica delle attività svolte. La sede della riunione sarà nel Comune che per l'anno di riferimento fungerà da capofila nelle varie iniziative.
Dovrà inoltre essere costituito un Gruppo di lavoro tecnico, composto dai Responsabili dei musei, dai Direttori o Conservatori con funzioni operative o di tipo tecnico, per gli aspetti tecnici ed organizzativi della gestione della Rete e delle sue attività.
Il Gruppo tecnico dovrà riunirsi a scadenza almeno bimestrale. La sede della riunione, la data e le modalità di convocazione vengono stabilite nella riunione precedente. Ad ogni seduta verrà eletto un Presidente del Gruppo che fungerà da moderatore della seduta e da coordinatore della Rete fino alla seduta successiva. Sarà cura del Presidente provvedere alle convocazioni della successiva riunione.
Di ogni seduta del Gruppo di coordinamento e del Gruppo di lavoro sarà redatto apposito verbale a cura di un verbalizzante. Il verbale sarà firmato dal Presidente del Gruppo o dal rappresentante del Comune capofila per il Gruppo di coordinamento.
Alle sedute del Gruppo possono intervenire, su invito del tavolo stesso, esperti esterni che il Comitato ritenga di interpellare e rappresentanti di altre realtà museali.
Le riunioni del Gruppo di coordinamento e del Gruppo di lavoro hanno validità se sono presenti 2/3 dei rappresentanti dei musei aderenti o loro delegati.
Art. 4 – COMUNE CAPOFILA
Tra i Comuni firmatari del presente Protocollo d'Intesa viene stabilito che la funzione di ente capofila, a nomina annuale, sarà stabilita nella prima riunione dell'anno del Gruppo di coordinamento, e sarà stabilito possibilmente a rotazione tra i Comuni aderenti alla Rete.
Per garantire l'attuazione delle finalità del presente Protocollo, l'ente capofila provvede a:
1. predisporre le domande o le istanze di contributo a Regione, Provincia, U.E. ecc. a nome e per conto anche degli altri enti e su loro delega. Resta inteso che ciascun Comune potrà attivarsi autonomamente per la ricerca di sponsorizzazioni delle proprie iniziative. Nel caso in cui venga data visibilità agli sponsors locali su materiale Comune (manifesti, locandine pieghevoli ecc…) potranno essere riconosciute proporzionali compensazioni agli altri Comuni su proposta del Gruppo di coordinamento;
2. gestire la ripartizione dei contributi tra i vari enti aderenti al protocollo tenendo conto delle proposte del Gruppo di Lavoro;
3. predisporre le rendicontazioni finali per l'ottenimento dei contributi coordinando le rendicontazioni rese dai singoli Comuni;
4. introitare la quota di compartecipazione ai progetti della Rete e provvedere alla redazione degli atti, alla formalizzazione degli incarichi e ai pagamenti necessari per la realizzazione delle varie attività comuni.
Art. 5 - FINANZIAMENTI
La Rete si propone di sostenere progetti condivisi per la valorizzazione e la promozione culturale dei musei aderenti.
Ogni anno, in base ai finanziamenti ricevuti e alle attività programmate, verrà fissata la quota di compartecipazione ai singoli progetti.
Ad ogni museo è data la possibilità di non aderire a singoli progetti.
Art. 6 – COMPITI DEI SINGOLI COMUNI
Ciascun Comune, autonomamente, provvede alla gestione della propria programmazione e dei progetti culturali del territorio, ed in particolare:
1. alla diffusione pubblicitaria, sia delle singole attività dei musei (proprie o degli altri musei) che delle attività comuni della Rete;
2. alla gestione dei servizi afferenti alla propria programmazione;
3. al versamento della quota di compartecipazione ai progetti;
4. alla formalizzazione delle deleghe dell'Ente capofila per l'ottenimento di finanziamenti e contributi e per la gestione delle attività comuni.
Art. 7 – DURATA
Il presente protocollo d'intesa resta in vigore dal 01.05.2008 fino al 31.12.2009 e la sua sottoscrizione non comporta impegni sottaciuti per un eventuale rinnovo e resta aperto ad adesioni di altri musei archeologici.
Art. 8 – RECESSO
E' concessa ad ogni Comune aderente alla Rete la facoltà di recedere dal presente Protocollo entro il mese di giugno, con effetto dal primo gennaio dell'anno successivo.
La proposta di recesso deve essere accettata contestualmente alla verifica dei presupposti che legittimano l'esistenza dell'accordo convenzionato.
L'Ente che recede rimane obbligato per gli impegni assunti rispetto all'anno in corso, oltre che per le obbligazioni con effetti permanenti.
